Statuto

Statuto dell’ Associazione Culturale – Artistica
ASSOCIAZIONE LUCREZIA
Via Lucrezia Borgia n. 13/A 44121 Ferrara
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Codice Fiscale: 93080360386

DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

Art.1

L’associazione culturale – artistica “ASSOCIAZIONE LUCREZIA” con sede in Ferrara (FE), via Lucrezia Borgia N. 13/A è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista.
Non persegue finalità di lucro, la sua durata è illimitata; essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

SCOPO

Art.2

L’associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associazione o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità individuale, ispirandosi a principi di democrazia e uguaglianza dei diritti.
Le attività dell’associazione e le sue finalità sono rispettose dei principi di pari opportunità tra uomini e donne, e dei diritti inviolabili della persona.
L’associazione intende operare negli ambiti dello sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni, della ricerca e promozione sociale, culturale ed etica, della diffusione di pratiche inerenti il benessere, per il miglioramento degli stili di vita della condizione fisica e psichica, nonché delle relazioni sociali; inoltre si propone di favorire la promozione della cultura filosofica, scientifica ed artistica con particolare riguardo alle tematiche della salute, della filosofia ermetica, dell’esoterismo, delle scienze antroposofiche e della meditazione.
Compito dell’associazione è la promozione e la divulgazione nell’esercizio del diritto alla salute, alla cultura, alla formazione, nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità personali e professionali. L’associazione si pone come strumento di collaborazione, di sostegno, degli enti pubblici, territoriali e delle istituzioni, mettendo a disposizione delle scuole o di altre associazioni locali le proprie iniziative e la propria professionalità al fine di stimolare lo scambio di opinioni, lo studio, e la collaborazione nello sviluppo delle finalità associative ed dell’impegno sociale. Il perseguimento di questi fondamentali obiettivi, unitamente ad una attenta salvaguardia del patrimonio storico\culturale e la tutela della salute e del benessere fisico, accompagnati dal senso di responsabilità e di autodisciplina dei soci aderenti, dovrà sempre guidare l’attività e le scelte di coloro che saranno, di volta in volta, chiamati a dirigere l’associazione.
Scopo dell’associazione è in particolare:

    • 1. favorire il miglioramento delle qualità della vita sia a livello individuale che nell’ambito delle relazioni sociali;
    • 2. promuovere la prevenzione, la salute e il benessere attraverso la comprensione dei molteplici aspetti concernenti l’uomo con particolare attenzione al campo della salute, del benessere, della meditazione, mediante studi e ricerche umanistiche, teologiche, filosofiche;
    • 3. svolgere attività di ricerca, sperimentazione, studio, elaborazione, divulgazione, promozione e patrocinio di progetti e programmi inerenti la cultura filosofica, scientifica ed artistica sia a livello individuale che di gruppo o di settore, nell’ambito della formazione della persona e della promozione sociale, al fine di favorire il ritrovamento dell’equilibrio e dell’armonia della persona nel suo insieme.

L’associazione realizza lo scopo sociale dotandosi di una sede legale ed operativa e di altre sedi itineranti sul territorio.
Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’associazione può organizzare attività quali: corsi di preparazione e di perfezionamento e studio, corsi di rieducazione funzionale per migliorare la salute e il benessere dell’individuo, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di documentari, lezioni ed iniziative didattiche comprese sessioni di studio inerenti la cultura filosofica, scientifica ed artistica della filosofia ermetica, della meditazione e dell’esoterismo.
Inoltre l’associazione potrà organizzare eventi, escursioni turistico – culturali ed iniziative affini al coordinamento di programmi di studio e ricerca, contributi, borse di studio e qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali del sodalizio.
L’associazione potrà attivare un attività editoriale limitata alla pubblicazione di un bollettino, alla pubblicazione di atti e convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.
L’associazione Lauretana potrà svolgere anche altre attività diverse da quelle sopra indicate, anche se di natura commerciale, pur sempre nel rispetto dei limiti, del D.L. n. 460\97 e dell’opzione fiscale 398\91.

I SOCI

Art.3

Il numero dei soci è illimitato.
Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età,
indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica, e religiosa.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea.
Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello statuto e il rispetto della civile convivenza.
Lo status di un socio, una volta acquisito ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.8.
Non sono ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Art.4

L’ammissione all’associazione è deliberata dal consiglio direttivo previa presentazione di una domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.
Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione presso l’associazione, nonché nel corso del rapporto associativo sono finalizzati all’instaurazione e gestione del vincolo associativo e non possono essere comunicati o diffusi a terzi fatta espressa accettazione da parte dell’interessato e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.
All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal consiglio direttivo ed approvata in sede di rendiconto consuntivo.
Non è ammessa la figura del socio temporaneo.
La quota associativa è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non rivalutabile.

Art.5

E’ compito del consiglio direttivo, o di uno o più consiglieri da esso espressamente delegati, esaminare ed esprimersi entro un massimo di 30 giorni dalla richiesta di adesione, in merito alle domande di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti previsti.
Qualora la domanda venga accolta, il nominativo verrà annotato nel libro soci. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso al presidente.
Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.

Art.6

I soci hanno il diritto a: Frequentare i locali dell’associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dal circolo.
Diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, rendiconti e registri dell’associazione.
Discutere e approvare i rendiconti.
Ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Tutti i soci maggiorenni, in regola con il versamento della quota associativa, hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.
Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.
L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art.7

Il socio è tenuto al pagamento annuale della quota sociale, al rispetto dello statuto e del regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione delle attività del circolo nella frequentazione della sede.
La quota sociale rappresenta unicamente in versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

Art.8

Recesso ed esclusione del socio.
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al presidente.
Il socio può essere escluso dall’associazione nei seguenti casi:

    • a) morosità protrattasi per 3 (tre) mesi dal termine del versamento richiesto;
    • b) gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa quindi radiazione o espulsione;
    • c) decesso.

Art.9

Il consiglio direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio mediante – a seconda dei casi – il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:

  • inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; denigrazione dell’associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
  • l’allentare in qualsiasi modo al buon andamento dell’associazione, ostacolando lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
  • il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;

l’appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

Art.10

Il socio interessato dal provvedimento può chiedere sia posto all’ordine del giorno della successiva assemblea d’esame dei motivi che hanno determinato l’esclusione al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento.
Fino alla data di convocazione dell’assemblea – che deve avvenire nel termine dei tre mesi – il socio interessato dal provvedimento si intende sospeso.
I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO

Art.11

Il patrimonio sociale dell’associazione è indivisibile ed è costituito da:

    • beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione;
    • contributi, erogazioni e lasciti diversi;
    • fondo riserva.

L’associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

    • quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal consiglio direttivo;
    • eredità e donazioni legali;
    • contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito di fini statutari;
    • contributi dell’unione europea e di organismi internazionali;
    • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    • provenienti da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
    • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    • entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art.12

L’esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario dell’assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.
Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentano di determinare la competenza dell’esercizio.

Art.13

La previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali dell’associazione.

Art.14

L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.
Non potrà in nessun caso essere distribuito fra i soci né direttamente né indirettamente.

L’ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.15

L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.
Le riunioni dell’assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del consiglio direttivo mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice, fax, e-mail, telegramma degli associati, almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’avviso di convocazione deve contenere la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno 20 giorni prima.
La seconda convocazione deve avvenire almeno un giorno successivo a quello fissato per la prima convocazione.
L’assemblea dei soci è convocata almeno una volta all’anno ed è presieduta dal presidente o da un suo delegato nominato tra i membri del consiglio direttivo, deve inoltre essere convocata quando il consiglio direttivo lo ritenga necessario o quando lo richieda almeno un decimo dei soci.

Art.16

L’assemblea generale dei soci può essere ordinaria e straordinaria.
È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello statuto, o dello scioglimento dell’associazione.
È ordinaria in tutti gli altri casi. L’assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta, e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

Art.17

L’assemblea è regolarmente costituita dalla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi.
In seconda convocazione, invece, l’assemblea è regolarmente costituita da qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’art.18.

Art.18

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, proposte dal consiglio direttivo o almeno da un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno due terzi (2/3) dei soci con diritto di voto, ed il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti.
Per deliberare riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’associazione, valgono le norme di cui all’art.27.

Art.19

L’assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’assemblea lo ritenga opportuno.
Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto e può rappresentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore. Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i 15 giorni successivi alla loro formazione, e restano successivamente agli atti a disposizione dei soci per la consultazione.

Art.20

L’assemblea generale dei soci, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art.6:

    • approva le linee generali del programma di attività;
    • approva il rendiconto annuale;
    • delibera sulla previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo;
    • elegge il presidente;
    • elegge il consiglio direttivo alla fine di mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi scelti fra i soci fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di iscrizione all’associazione;
    • nel caso di cui sopra, discute la reazione del consiglio uscente e l’indirizzo pragmatico del nuovo mandato;
    • delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale quali la ratifica della quota associativa proposta dal consiglio direttivo, ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal consiglio direttivo.

GLI ORGANISMI DIRIGENTI

Art.21

Il consiglio direttivo viene eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica cinque anni.
È composto da un minimo di tre membri fino a massimo undici membri.
Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
È fatto divieto ai membri del consiglio direttivo di ricoprire la medesima carica in altre associazioni della medesima disciplina.
Tutte le cariche associative sono a titolo gratuito.

Art.22

Il consiglio direttivo, nell’ambito delle proprie funzioni, può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituite, quando ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’assemblea.

Art.23

Il consiglio direttivo elegge al suo interno:

    • Il presidente: ha la rappresentanza legale dell’associazione ed è il responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il consiglio;
    • Il vice presidente: coadiuva il presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le mansioni;
    • Il segretario: cura aspetto amministrativo dell’associazione, redige i verbali delle sedute del consiglio e li firma con il presidente, presiede il consiglio in assenza del presidente e del vice presidente.

Il consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’associazione.

Art.24

Compiti del consiglio direttivo sono:

    • eseguire le delibere dell’assemblea;
    • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;
    • predisporre il rendiconto annuale;
    • predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
    • deliberare circa l’ammissione dei soci, può delegare allo scopo uno o più consiglieri;
    • deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
    • stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
    • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad esso affidati;
    • presentare all’assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

Art.25

Il consiglio direttivo si riunisce di norma trimestralmente, in un giorno prestabilito, senza necessità di un ulteriore avviso, e straordinariamente, quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri, o su convocazione del presidente.
Le sedute sono valide quando vi integra la maggioranza dei consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi.
Possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere.
La parità di voti, comporta la reiezione della proposta.
Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del segretario, che lo firma insieme al presidente.
Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei soci che richiedano di consultare.

Art.26

I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie.
Il consigliere che ingiustamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade.
Decade comunque il consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del consiglio.
Il consigliere decaduto o dimissionato, è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del consiglio, diversamente, a discrezione del consiglio.
La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari, dopo tale soglia, il consiglio direttivo decade.
Il consiglio direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei consiglieri.
Il consiglio decaduto o dimissionato è tenuto a convocare l’assemblea, indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art.27

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.
L’assemblea che delibera sulla destinazione del patrimonio nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 13/12/1996, n° 662.

REGOLAMENTO INTERNO

Potrà essere redatto un regolamento interno, a cura del consiglio direttivo, approvato all’assemblea dei soci, al fine di stabilire le norme di funzionamento interno e quelle per l’assunzione e lo stato giuridico ed economico del personale occorrente per le esigenze dell’associazione.

DISPOSIZIONI FINALI

Art.28

Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, decide l’assemblea, ai sensi del codice civile e delle leggi vigenti.

Ferrara, 15 marzo 2011

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