Verso un’alimentazione verde

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Conferenza di Elisabetta Ciani del 19/03/2016 presso il Ristorante “381 storie da gustare” di Ferrara.
Perché e come arrivare ad un’alimentazione vegetale integrale e prevalentemente cruda? Elisabetta Ciani, dietista e nutrizionista, spiega come migliorare l’alimentazione, attraverso incontri specifici che permettano di distinguere quelle informazioni filtrate da necessità di mercato (spesso i messaggi mediatici sono finalizzati alla vendita e non al benessere) da quelle veramente utili per la salute. Modificare la propria alimentazione è una soluzione per prevenire patologie oggi molto diffuse: tumori, malattie cardiovascolari e malattie metaboliche. Cibarsi non significa abbuffarsi ma nutrirsi in maniera corretta.
Nel seguire una dieta è necessario avere un’idea chiara di cosa siano i nutrienti, senza dimenticare il ruolo energetico rivestito da elementi che esulano dalla semplice assunzione di cibo. Per esempio i prodotti vegetali e il chakra del cuore hanno in comune il colore verde, connesso alle emozioni e ai rapporti interpersonali. Da non sottovalutare è il modo in cui un alimento viene preparato e la sua stessa provenienza (ad esempio è più vitale un ortaggio appena colto e mangiato piuttosto che uno rimasto in un supermercato per alcuni giorni). Le verdure cotte ammuffiscono, il cibo privato di energia muore, mentre il cibo crudo preserva tutta la sua vitalità e qualità. I cibi cotti andrebbero ridotti perché causano disbiosi (alterazione della flora batterica) e leucocitosi (il sangue produce globuli bianchi: il nostro sistema immunitario viene allertato come se non riconoscesse la sostanza introdotta). Dunque anche i tipi di cottura sono importanti: esistono però modi di cuocere che non rovinano il cibo preservando i nutrienti.
Per la dottoressa Ciani una buona alimentazione non significa solo prevenzione, ma anche benessere ed equilibrio emotivo. Attraverso i suoi studi ricerca l’alimentazione più in armonia con il nostro essere e approfondisce aspetti come lo stoccaggio e la preparazione del cibo che rivestono notevole importanza per una buona nutrizione. Operazioni anche semplici, come frullare o lavare le verdure, raramente vengono compiute nel modo giusto a casa propria. È necessario considerare tutti questi aspetti nella dieta per avere cura della propria salute, tanto che Ippocrate stesso la definì “prima medicina”. Cambiare alimentazione si può ed è importante, ma è innanzitutto necessario evitare carenze e squilibri. In origine l’uomo viveva di bacche, frutti e arbusti. È necessario conoscere e riconoscere da dove veniamo poiché il nostro apparato digerente si è costituito per assorbire i cibi delle origini e solo successivamente si è in parte adattato all’assorbimento di proteine animali. Noi siamo tutt’ora predisposti per mangiare secondo natura. L’uomo primitivo, abituato alla raccolta e alla semina, cacciava soltanto in alcuni periodi difficili, come le glaciazioni o quando c’era disponibilità di animali. Quindi la carne non veniva consumata regolarmente, il suo uso era limitato. Il cibo è sicuramente alla base dei nostri bisogni vitali ma Il benessere si basa anche sulla respirazione, sull’attività fisica, sul contatto con le emozioni e sull’assunzione di acqua e luce solare. Nel mondo industrializzato le malattie aumentano e bisogna imparare a mangiare meglio soprattutto in casa, vincere le malattie cardiovascolari e degenerative, diabete, ipertensione, tumori e obesità infantile è l’obiettivo per una futura umanità sana che non debba “fare la spesa” in farmacia. Spesso è l’alimentazione ad avere un’influenza determinante sulla salute e raramente ci rendiamo conto delle tossine che introduciamo inconsapevolmente nel nostro corpo. L’alimentazione più efficace per eliminare le tossine è quella vegetale integrale, raccomandata dai luminari della medicina come supporto persino sui malati di tumore. È dunque importante lo stato del nostro intestino per far star bene non solo il nostro corpo, ma anche il nostro cervello. Gli alimenti influenzano sia il corpo, sia la mente. Sono state ad esempio confermate dal mondo scientifico relazioni tra il consumo di zucchero raffinato e lo sviluppo di ADHD (Sindrome da deficit di attenzione e iperattività) nei bambini.
La piramide alimentare, nata in America nel 1992, vuole essere il primo importante faro d’orientamento nel mondo dell’alimentazione corretta e sana. Tuttavia il modo in cui sono classificati gli alimenti necessita di integrazioni fondamentali perché venga compresa e applicata correttamente. Partendo dalla base troviamo i carboidrati. Essi sono definiti “nutrienti”, il termine “alimenti” in questo caso è inappropriato. L’alimento si trova in natura, il nutriente si trova dentro l’alimento. I carboidrati sono composti chimici di carbonio e idrogeno e questa molecola è un componente dell’alimento. Per esempio il cereale è l’alimento che si trova in natura, mentre i prodotti da forno realizzati con cereali sono composti di cereale macinato e raffinato (le farine). La farina bianca è la più utilizzata nel mondo industriale, perché il chicco macinato, privato da crusca e germe è di più facile conservazione; è inoltre da sapere che mescolare farina bianca e crusca non ricompone l’elemento integrale.La base della piramide, composta di cereali, deve quindi essere il più naturale possibile e assolutamente non raffinata.
Il glutine è contenuto naturalmente in molti alimenti e ha un’azione infiammatoria per il nostro apparato digerente, anche per chi non è celiaco. La dottoressa Ciani ricorda come oggigiorno la presenza di glutine sia maggiore per via delle selezioni e mutazioni genetiche che l’uomo ha fatto al frumento. Un tempo le messi erano più alte e flessibili; a partire dagli anni ’70 in Italia il frumento è stato modificato e ha iniziato a crescere più basso e rigido, a portata di mietitrebbia. È il glutine che ha reso la struttura delle messi più solida, dando così vita al grano duro più ricco di glutine per la pasta. Legumi, ortaggi e frutti, solitamente posizionati al secondo posto della piramide alimentare, si possono sostituire con cereali e derivati, se consumati senza sale e zuccheri.
Il nostro piatto dovrebbe essere composto di quattro parti fondamentali. Nella maggior parte verdure e ortaggi, variandone la qualità e consumandoli perlopiù crudi. Al secondo posto del piatto sano si trovano i cereali integrali (evitando pasta e cereali raffinati). Le proteine salutari occupano un altro quarto: pesce, carne bianca, leggimi e frutta a guscio, in sostituzione delle proteine derivate da carni rosse e affettati. La frutta va mangiata senza esagerare, preferibilmente lontano da pasti pesanti; la sua digestione non deve interferire con altri alimenti, per via del suo rapido assorbimento: fermenta se consumata al termine di un pasto abbondante. Se bere acqua è fondamentale, il vino è comunque preferibile alle bevande zuccherate e alla birra (per via dell’elevato indice glicemico di queste ultime).
L’accostamento corretto degli alimenti è una parte importante della dieta. Ogni alimento ha una digestione diversa dall’altro e le associazioni errate tra alimenti possono interferire con la buona digestione. L’introduzione di cibo nell’apparato digerente influenza il corpo nella sua totalità, modificandone gli equilibri, come ad esempio il pH neutro del sangue. Alimenti come gli zuccheri e la carne possono causare acidosi e modificarne il pH. I prodotti alcalinizzanti come la frutta e la verdura, hanno l’effetto contrario. L’acqua, tendenzialmente a pH neutro, cambia valore in base alla sua conservazione. Quella del rubinetto è meno acida rispetto all’acqua in bottiglia che viene stoccata per diversi giorni. L’etichetta indica la composizione e il PH in origine alla fonte. Per rimediare all’acidità dell’acqua imbottigliata, esistono dispositivi in grado di energizzarla o alcalinizzarla. Non dobbiamo però dimenticare che il nostro stomaco è acido e non bisogna abusare di acque alcaline. Bere mezzo limone diluito in un bicchiere d’acqua tiepida alla mattina, seguito dalla colazione, è un pratica alcalinizzante che aiuta ad eliminare le tossine e l’acidosi che spesso si instaura durante la notte. Quando si mangia in modo non corretto il corpo continua a richiedere cibo perché insoddisfatto.
La dottoressa Ciani conduce il Programma Detox, con cui si può iniziare una disintossicazione finalizzata al cambio di alimentazione con risultati facilmente distinguibili (miglior sonno, pelle luminosa ed energia). Il programma non interferisce con la vita lavorativa, la qualità del sonno migliora, la pelle si rinnova e si riacquista maggiore energia.
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